Sisma Bonus

Sisma Bonus 2020 Detrazioni Fiscali

Sisma Bonus

Il Sisma bonus è un incentivo fiscale su interventi edilizi volti a migliorare le prestazioni anti sismiche degli edifici in territorio italiano.

In questo articolo andremo a parlare nel dettaglio del Sisma Bonus, chiariremo alcuni dei dubbi più frequenti e andremo a capire in quali casi può essere richiesto.

Sisma Bonus 2020 Detrazioni Fiscali

Cos'è il Sisma Bonus

I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. 

La detrazione può essere richiesta per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali. 

La percentuale di detrazione e le regole per poterne fruire sono diverse a seconda dell’anno in cui la spesa viene effettuata.

Vedi il Sisma Bonus del 2020

Sono concesse detrazioni più elevate quando alla realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico.

Chi sono i Soggetti Interessati

L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (IRES). 

Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3), individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Vedi il Rischio Sismico della tua zona.

Terremotati incentivi Fiscali per i soggetti interessati

Vantaggi Fiscali del Sisma Bonus

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

 La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).

Terremoto incentivi Fiscali

Sisma Bonus 2020

Il Sisma Bonus prevede una detrazione o sconto immediato in fattura per interventi di riduzione del rischio sismico effettuati sulle abitazioni ed attività produttive. 

 

L’incentivo fiscale è pari al 70% in caso di riduzione di 1 Classe di rischio sismico

La detrazione è invece pari al 75% se il miglioramento è pari a 2 classi di rischio.

Inoltre, per interventi effettuati su condomini, la detrazione è pari al 75% per il miglioramento di una classe di rischio e dell’85% nel caso il miglioramento sia di 2 classi di rischio.

La grande novità è quindi l’estensione del Sisma Bonus anche a capannoni commerciali e la proroga fino al 31 Dicembre 2021. 

Terremoto incentivi Fiscali

Se vuoi saperne di più sul Sisma Bonus e sulle classi di rischio sismico, ti consigliamo di leggere l’articolo che trovi qui sotto.

Rischio Sismico

Il rischio sismico è una valutazione per calcolare il danno potenziale, su un determinato edificio, a seguito di un sisma.

La formula per calcolare il Rischio Sismico è la seguente:

Rischio = Pericolosità · Vulnerabilità · Esposizione

Dove:

  • La pericolosità è la probabilità che si verifichi un terremoto, in base alle previsioni degli organi competenti.
  • La vulnerabilità è la valutazione che viene fatta, sull’edificio, sulle sue capacità di resistere ad un sisma.
  • L’esposizione è l’impatto che può esserci sul contesto socio/economico nel quale l’edificio di trova, a seguito di un sisma. In sostanza una valutazione dei danni collaterali.
Riguardo alla pericolosità ci si deve affidare alla classificazione Sismica del Territorio in cui l’edificio si colloca (questo punto verrà trattato più approfonditamente qui sotto)
 

Per quanto riguarda la vulnerabilità invece, esistono varie classi si rischio degli edifici. La classe di rischio può essere determinata essenzialmente con 2 metodi:

  • Il Metodo Semplificato: il metodo semplificato è idoneo ai soli edifici in muratura. Consigliato per una valutazione preliminare. Esistono già 7 tipologie di strutture in muratura previste che vanno a collocare l’edificio in 6 classi di vulnerabilità definite dalla scala macroscopica europea EMS
  • Il Metodo Convenzionale: il metodo convenzionale è applicabile a qualsiasi tipo di edificio e rispecchia i normali criteri di analisi previsti dalle attuali NCT 20080. Di fatto su basa su criteri di valutazione: la Perdita Annuale Media attesa (PAM che tiene conto delle perdite economiche e costi di ricostruzione) e l’indice di sicurezza (IS-V che è il rapporto tra l’accelerazione di picco al suolo e  il raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia della Vita SLV )
Una volta effettuata la valutazione, viene attribuita all’edificio una classe di rischio sismico tra le seguenti (da “A” minor rischio a “G” maggior rischio):
 
Classe A
Classe B
Classe C
Classe D
Classe E
Classe F
Classe G

Classificazione Sismica

Sin dal 2003 l’Italia è stata divisa in 3 zone di Classificazione sismica in base al rischio di terremoti. Ultimamente se ne è aggiunta una quarta, precedentemente “Non classificata”. Se vuoi scoprire il rischio sismico della tua zona, clicca sul pulsante qui sotto per scaricare la mappa aggiornata al 31 Gennaio 2019.

Nelle Zone a rischio simico 4, o a basso rischio, è facoltà delle Regioni imporre criteri di costruzione anti sismici.

A ciascuna zona, inoltre, viene attribuito un valore dell’azione sismica utile per la progettazione, espresso in termini di accelerazione massima su roccia (zona 1=0.35 g, zona 2=0.25 g. zona 3=0.15 g, zona 4=0.05 g).

La novità del Sisma Bonus 2020 sta nell’estensione del Bonus, oltre alle Zone Sismiche 1 e 2, anche alla Zona 3.

Zona SismicaDescrizioneAccelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni (ag)
Zona 1È la zona più pericolosa. La probabilità che capiti un forte terremoto è altaag >0.25
Zona 2In questa zona forti terremoti sono possibili0.15
Zona 3In questa zona i forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 20.05
Zona 4È la zona meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassaag ≤ 0.05
Classificazione Sismica Italia 2019
Immagine tratta dal sito protezionecivile.gov.it

Oltre agli incentivi per il miglioramento delle prestazioni anti sismiche degli edifici, esistono anche gli incentivi per il miglioramento delle prestazioni energetiche delle abitazioni. Se vuoi saperne di più, contatta Eco Innovazione per i dettagli.

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Materiali Isolanti Termici

Materiali per Coibentare

Materiali Isolanti Termici

L’isolamento termico di un’abitazione è un tema molto discusso sia online che offline. I materiali isolanti che vengono utilizzati, in edilizia, per la coibentazione di abitazioni, possono essere di vari tipi, prezzi e spessori. Grazie al web possiamo trovare informazioni su ogni tipo di materiale per l’isolamento termico in circolazione. Tuttavia c’è l’esigenza di una panoramica generale su questo settore.

In questo articolo, troverai una lista completa dei materiali isolanti termici presenti in edilizia e ti daremo dei suggerimenti per capire quale materiale è il più idoneo alle tue specifiche esigenze.

Per praticità dividiamo i vari tipi di materiale in 3 Macro Categorie e alla fine potrai metterli a confronto per capire quale sia il migliore:

Materiali per Coibentare

Isolanti Termici Tradizionali

I materiali per l’isolamento termico tradizionale sono quelli di gran lunga più conosciuti e diffusi nel mercato e né esistono di vari tipi e categorie. Propio per questo possiamo suddividere nuovamente questa categoria di isolanti termici in più sotto-categorie in base alla tipologia di materiale:

  1. Materiali Isolanti termici Naturali
  2. Materiali Isolanti termici di Origine Minerale
  3. Materiali Isolanti termici di Origine Animale
  4. Materiali Isolanti termici di Origine Sintetica
  5. Materiali Isolanti termici di Origine Composita

1 Isolanti Termici Naturali

Dato il crescente dibattito sulla sostenibilità ambientale, è nato tutto un movimento dedicato alla bioedilizia al fine di proporre dei materiali in grado, da una parte, di fornire un potere isolante adeguato, dall’altro di essere, in qualche misura, eco sostenibili. Tra i materiali isolanti di origine Naturale (o vegetale) possiamo troviamo:

  • Fibra di Legno: la caratteristica principale di questo materiale è la sua traspirabilità, un fattore importante per il benessere di chi vive in casa.
  •  Fibra di Canapa: la canapa sta ottenendo sempre più risultati in termini di funzionalità imponendosi come risorsa del futuro dell’edilizia sostenibile. Oltre ad essere un buon isolante termico è infatti anche un ottimo isolante acustico.
  • Fibra di Cellulosa: derivante dal processo di riciclo della carta, la fibra di cellulosa è il materiale isolante eco sostenibile per eccellenza. Nel processo di produzione, viene usato anche il sale borico in maniera tale da aumentarne la resistenza al fuoco.
  •  Pannelli Isolanti in Sughero: un materiale eco sostenibile, riutilizzabili e riciclabili. I pannelli isolanti in sughero sono prodotti dalla scorza della quercia da sughero, la quale è lavorata fino ad assumere le sembianze di pannelli;
sughero
Isolante Nautrale - Pannelli di Sughero

Pannelli in Fibra di Juta;

  • Fibra di Lino;

  • Fibra di Mais;

  • Pannelli di Canne Palustri;

  • Fibra di Cocco;

  • Pannelli isolanti in Kenaf e Canapa.

Sono poi presenti una serie di altre varianti o combinazioni di questi materiali, ma con questo elenco, possiamo dire di aver fatto un’ottima panoramica degli isolanti naturali attualmente disponibili sul mercato.

2 Isolanti Termici di Origine Minerale

I Materiali isolanti di origine Minerale sono forse tra i più diffusi in edilizia. Sono di fatto ricavati dalle rocce e sono ottime soluzioni per contenere fenomeni come l’eccesso di umidità e le infiltrazioni. Le loro caratteristiche comuni, sono sicuramente un’alta resistenza al fuoco e anti-muffe.

Andiamo ora a vedere un elenco di questo tipo di isolamenti:

  • Pannelli in Vetro Granulare Espanso;
  • Lana di Vetro;
  • Pannelli in Vetro cellulare;
  • Argilla Espansa Granulare;
  • Calce Cemento Naturale;
  • Pannelli in Lana di Roccia;
  • Perlite Espansa;
  • Isolamento in granuli di Vetro Riciclato;
  • Vermiculite Espansa.
Lana di roccia Cappotto Isolamenti
Isolamento di origine Minerale in Lana di Roccia

3 Isolanti Termici di Origine Animale

Gli isolamenti di origine animale hanno una scarsa applicazione in campo edilizio. Vengono utilizzati solitamente come supporto all’isolante principale o nelle intercapedini. Qui sotto puoi trovare i due materiali più comuni:

  • Isolamento con Lana di pecora;
  • Isolamento con piume animali.

4 Isolanti Termici di Origine Sintetica

Come i materiali di origine Minerale, gli isolamenti a base sintetica, sono molto diffusi, anche se l’uso è sempre più in diminuzione perché vengono reputati molto dannosi per l’ambiente in quanto ci sono grosse difficoltà nel riciclaggio, oltre ad essere poco salubri (principalmente a causa di una bassa traspirabilità.

  • EPS Polistirene Espanso: viene prodotto in blocchi che raggiungono anche i 4 metri, con densità di 25 kg al metro cubo;
  • XPS Polistirene Espanso Estruso: è più compatto rispetto all’EPS, ha una superficie liscia e viene prodotto con misure che si aggirano sui 1,5 metri, ma con densità di 35 kg al metro cubo;
  • Materassini multistrato Termo Riflettenti;
  • Capsule Termoisolanti a cambiamento di fase;
  • Pannelli in Polietilene Espanso;
  • Fibre di Poliestere;
  • Tappetini in Polipropilene.
eps isolamenti
Isolante Sintetico - Pannello in EPS

5 Isolanti Termici di Origine Composita

Esistono poi tutta una serie di materiali isolanti di origine composita che mischiano le capacità di vari tipi di isolanti al fine di compensare i punti forti e i punti deboli dei singoli materiali. Genericamente non sono molto diffusi, se non in alcune specifiche zone, e la lista di questi materiali potrebbe continuare all’infinito. Qui sotto trovi un elenco non esaustivo:

  • Fibra di Cocco e Sughero;
  • Pannelli in EPS e strati di Gomma;
  • Pannelli in Gomma Riciclata e Carta Bitumata;
  • Composto di Granuli di Sughero e Gomma riciclata;
  • Composto di granuli di gomma riciclata da pneumatici;
  • Fibre Naturali e Poliestere;
  • Pannelli di Lana di Legno mineralizzata e XPS;
  • Polistirene recuperato da materiale di riciclo di varia provenienza;
  • Composto in EPS e Membrana Bituminosa;
  • Molti altri…

Isolanti Termici a Basso Spessore

Esistono poi una serie di Materiali, per l’isolamento termico, definiti a “Basso Spessore” o “di nuova Generazione” che, spesso, prevedono l’utilizzo di nanotecnologie e garantiscono livelli di prestazione assolutamente sensazionali in confronto agli isolanti termici tradizionali.

In sostanza, quasi tutti gli isolanti nanotecnologici a basso spessore, utilizzano l’Aerogel, che non è nient’altro che una sostanza composta per il 98% di aria e per il 2% di silice amorfa, la principale componente del vetro. Oltre ad essere super-leggero, l’Aerogel è un ottimo isolante termico e resiste a temperature altissime. Veniva utilizzata per l’isolamento termico delle navicelle spaziali, che dovevano sopportare enormi sbalzi di temperatura. 

Puoi trovare qui sotto un elenco di questi materiali isolanti a basso spessore:

 

Pannello isolante Sottovuoto
Isolamento a Basso Spessore - Isolcore CZ

Altri Isolanti Termici

Sebbene l’elenco di questa pagina sia più che esaustivo, esiste una categoria di materiali isolanti che non abbiamo nominato: le pitture termiche.

Generalmente non sono molto efficaci, ma per dovere di cronaca, ci sentiamo di citare quella che riteniamo la migliore:

La Max Meyer Thermo Active!

Si tratta infatti di una pittura termica applicabile su muri nuovi, muri già verniciati con idropittura e muri già verniciati con tempera.

Sarebbero consigliate almeno 2 mani di pittura, ma se ne possono applicare anche più mani per aumentare il potere isolante. 

Non è un materiale isolante molto diffuso e sotto i 5° teme il freddo. Di conseguenza la sconsigliamo in zone geografiche dove si scende abitualmente sotto questa temperatura. 

 

Pittura termica max meyer thermo

Materiali Isolanti Termici a Confronto

Ora che abbiamo fatto una panoramica sui vari tipi di materiali isolanti presenti sul mercato, ci sorge spontanea la domanda: qual’è il migliore? O meglio, qual’è il migliore per le mie esigenze? 

Qui sotto trovi una tabella che mette a confronto le prestazioni dei vari materiali e puoi trarre da solo le tue conclusioni. Ad ogni modo abbiamo già risposto a questa domanda in un apposito articolo che trovi qui sotto. Se sei interessato al tema o vuoi capire meglio come mettere a confronto i vari materiali in maniera oggettiva, ti consigliamo di leggerlo.

 Isolamento termico λ (W/mK)Durata in anni (stimata)Risparmio Energetico in %Spessore Medio (cm)Isolamento acusticoClasse reazione al fuocoTraspirazione µ
Cellulosa0.04123540noE2
EPS1000.036124010noE50
Lana Roccia0.037124012siA2
EPS800.03810408noE30
XPS0.038204012noE140
Sughero0.04204015siE15
Fibra legno0.043203014siE5
Aerogel0.01520501.5siB5
Isolcore0.0015940601siA24

Se vuoi approfondire ancora di più il tema del confrontro tra i materiali isolanti, ti consigliamo di leggere questa ottima guida fatta da ISOLTOP.

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Ecobonus 2020

Ecobonus 2020

Ecobonus 2020

In questo articolo andremo a parlare di tutti gli incentivi fiscali per la ristrutturazione della tua casa, come il Bonus Casa e l’Ecobonus per interventi di miglioramento energetico.

La nuova legge di Bilancio 2020 proroga gli incentivi Fiscali per lavori di ristrutturazione. Andiamo a vedere di cosa stiamo parlando e come ottenerli:

Ecobonus 2020

Se avete ancora dubbi o per eventuali delucidazioni, non esitare a contattarci cliccando il pulsante qui sotto:

La legge di bilancio del 2020 ha prorogato le tanto attese detrazioni fiscali per la ristrutturazioni edilizie e l’Ecobonus. Ha inoltre confermato le detrazioni fiscali per interventi di adeguamento antisismico (il cosiddetto Sisma Bonus). 

Ma andiamo a vedere nel dettaglio il testo della legge di Bilancio:

“1) Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento (da suddividere in 10 quote annuali).


2) Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione al 50 o 65 per cento per gli interventi di efficienza energetica come l’installazione di pannelli solari, di impianti
dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori, di dispositivi per il controllo da remoto  degli impianti (da suddividere in 10 quote annuali), anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari 

3) Proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;


4) Introduzione per il 2020 di una detrazione dell’90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (“Bonus facciate”)”

Ora andiamo a capire nel dettaglio di cosa si tratta e come possiamo richiedere questi incentivi fiscali:

Bonus Casa

Il bonus casa è riservato ai  contribuenti che possono detrarre dall’imposta sui redditi (irpef), il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione per immobili che si trovano nel territorio italiano. 

Inoltre riguarda i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili, gli inquilini, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado); il convivente more uxorio (solo per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016). Per eventuali delucidazioni leggi l’articolo sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione. Oppure contattaci.

Ecobonus 2020

Bonus Facciate

Dalla legge di Bilancio del 2020 è stato stabilito che dall’anno prossimo anno verrà istituito un nuovo bonus fiscale chiamato Bonus Facciate, che prevede uno sgravio Irpef del 90% per chi ristruttura facciate di edifici condominiali e non, a partire dal 2019.

Quindi alcuni punti salienti sono: 

    • È valido sia per abitazioni private che per condomini;
    • la detrazione delle spese è pari al 90%;

    • sarà valido anche per le spese sostenute nel 2019;

    • non ha limiti di spesa;

    • sarà valido anche per spese di manutenzione ordinaria, (quindi basterà una ritinteggiatura per poterne usufruire);

    • il bonus facciate sarà cumulabile con altre misure di risparmio energetico (come l’Ecobonus).

È valido quindi per interventi di:  verniciatura, intonacatura, rifacimento di ringhiere, decorazioni, marmi, balconi, impianti di illuminazione, impianti pluviali e cavi tv.

Detrazioni Fiscali Restauro Facciate Condomini

Tuttavia restano ancora da chiarire alcuni dubbi su questo bonus facciate, come:

  • come richiedere il bonus;

  • in quanti anni va suddiviso il rimborso Irpef 5 o 10 anni;

  • se sarà ammessa la cessione del credito per gli incapienti;

  • se sarà soggetto allo sconto fattura (come avviene con le ESCo per il cappotti termici).

Ecobonus Guida

L’Ecobonus 2020, tanto voluto dal Neo ministro del Movimento 5 stelle, Patuanelli, proroga, fino alla fine del 2020 gli incentivi fiscali per tutti coloro che effettuano interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche su un’abitazione.

L’Ecobonus da diritto a un detrazione Irpef dal 50% al 65%, incrementata fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Il contribuente ha diritto ad una detrazione del 50% per i seguenti lavori:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione( con efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013)

Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02)

Coibentazione Casa

Detrazione Ecobonus 65% per i seguenti interventi:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di Building Automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi.

Detrazione Ecobonus al 70% o 75% per i seguenti interventi:

Interventi di tipo condominiale*

*La detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con limite di spesa di 40.000€ moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. 

Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%.

Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%.

 Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000€, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecobonus Agenzia delle Entrate

L’assegnazione dell’Ecobonus può essere una materia ostica quando parliamo di “persone interessate”. 

Possono esserci, multiproprietà, coniugi, figli, aziende terze, affittuari ecc.

Insomma, il mondo dei diritti reali sulle proprietà immobiliari, è abbastanza complesso.

In questo video, che trovi qui di fianco, un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, spiega quali sono le principali casistiche nell’assegnazione del Bonus Ristrutturazioni.

Ecobonus Enea

Cos’è l’ENEA? Si tratta dell’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile. 

In sostanza il D.L. 205/2017 ha introdotto l’obbligo, per tutti gli interventi di recupero edilizio, che comportino una riduzione dei consumi energetici, di comunicazione ad ENEA. 

La comunicazione ad Enea, dovrà essere compilata e trasmessa online nel termine massimo di 90 giorni dalla fine dei lavori (in caso di ritardo, può essere comunque sanata la violazione).

La comunicazione ad ENEA è un obbligo imprescindibile al quale deve adempiere il titolare 

Per la registrazione e l’invio della documentazione ad ENEA, ti basterà seguire questo link: 

https://ecobonus2019.enea.it/

Qui invece puoi trovare una guida, messa a disposizione da Enea per guidarti nell’ottenimento del Bonus casa: GUIDA ENEA

eco innovazione isolamento termico

Ecobonus Infissi

Oltre agli interventi di miglioramento energetico, ci sono state delle altre modifiche nel 2020 anche in altri ambiti, come:

  • Bonus Caldaia, dove l’incentivo varia dallo 0% al 50% al 65% in base alle prestazioni energetiche della caldaia;
  • Bonus Zanzariere e tende anti-insetto, se previste di schermature solari, hanno un incentivo del 50%. 
  • Bonus Tende da Sole e tende da interni, con detrazione del 50%.
  • Bonus Finestre ed Infissi, che viene compreso all’interno dell’Ecobonus, o del Bonus Ristrutturazioni, e porta un incentivo fiscale sempre del 50%.
Bonus Infissi 2020

Il testo del documento programmatico di Bilancio del 2020 recita: “Estese le detrazioni fiscali per gli interventi di adeguamento antisismico realizzati tramite demolizione e ricostruzione di interi edifici (c.d. sisma bonus) anche agli immobili delle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.”

Il Sisma Bonus prevede una detrazione o sconto immediato in fattura per interventi di riduzione del rischio sismico effettuati sulle abitazioni ed attività produttive. 

L’incentivo fiscale è pari al 70% in caso di riduzione di 1 Classe di rischio sismico. 

La detrazione è invece pari al 75% se il miglioramento è pari a 2 classi di rischio.

Inoltre, per interventi effettuati su condomini, la detrazione è pari al 75% per il miglioramento di una classe di rischio e dell’85% nel caso il miglioramento sia di 2 classi di rischio.

La grande novità è quindi l’estensione del Sisma Bonus anche a capannoni commerciali e la proroga fino al 31 Dicembre 2021. Se vuoi saperne di più sul Sisma Bonus e sulle classi di rischio sismico, ti consigliamo di leggere l’articolo che trovi qui sotto.

 

Sisma Bonus 2020 Detrazioni Fiscali

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Detrazioni Fiscali Ristrutturazione

Ecobonus 2020

Detrazioni Fiscali Ristrutturazione

Quando parliamo di detrazioni fiscali in ambito ristrutturazione parliamo dell’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 € per unità immobiliare.

Tuttavia, oltre alla detrazione IRPEF, è presente anche il cosiddetto Bonus Casa o Bonus Ristrutturazioni, grazie alla legge di bilancio, dal 26 giugno 2012 è possibile usufruire di una detrazione più elevata 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Inoltre è possibile anche usufruire anche del cosiddetto Ecobonus del 50% o 65% per l’efficienza energetica. 

Anche in questo caso l’agevolazione è da suddividere in 10 rate annuali, e sono compresi anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari.

Qui sotto puoi trovare un video dell’Agenzia delle Entrate che spiega tutto nel dettaglio.

 

Bonus casa ed Ecobonus, sono quindi ulteriori incentivi fiscali per la ristrutturazione/miglioramento della prestazione energetica della propria abitazione che vengono rinnovati di anno in anno con legge di bilancio. 

Ora andremo a vedere chi è il destinatario di questo tipo di agevolazioni, cosa comprendono e le novità per gli anni 2019 e 2020.

Cos'è il bonus Ristrutturazioni?

I contribuenti che ristrutturano le abitazioni, o parti comuni di edifici residenziali, situati nel territorio dello Stato Italiano possono detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una parte delle spese sostenute per i lavori. 

La detrazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno partecipato alla spesa e che hanno diritto.

Sottolineiamo che, dal 2019, qual’ora la ristrutturazione comprendesse interventi di risparmio energetico, deve essere fatta comunicazione tramite l’ENEA, ossia l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tramite il link che trovi qui sotto: 

https://bonuscasa2019.enea.it/index.asp

 

Ecobonus 2020

Chi è interessato?

L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti soggetti ad imposta sul reddito IRPEF, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione

Tra gli altri riguarda:

  •  i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento;
  • i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili;
  • gli inquilini;
  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).

Quali sono i Vantaggi

Con il bonus ristrutturazione potrai portare in detrazione fiscale il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro.

Tale importo verrà restituito, nell’arco di 10 anni, tramite le dichiarazione dei redditi.

 

C’è inoltre la possibilità, per i contribuenti, con l’accordo dell’azienda fornitrice dei servizi, di richiedere uno sconto immediato in fattura, della detrazione fiscale spettante. A questo proposito sono nate delle società ESCo Energy Service Company in grado di fornire supporto finanziario per questo genere di interventi.

Novità per il 2020

La legge di bilancio per il 2020 ha confermato le proroghe per la detrazione al riguardo degli interventi di ristrutturazione edilizia al 50%, utilizzabile fino al 31 Dicembre 2020 e divisibili in 10 quote annuali.

Anche il bonus al 50% o 65% per l’efficienza energetica è stato prorogato al 31 dicembre 2020. Anche in questo caso l’agevolazione è da ripartire in 10 rate annuali, e sono compresi anche per gli immobili degli Istituti autonomi per le case popolari.

Anche il bonus fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione è stato anch’esso prorogato per tutto il 2020.

Se vuoi leggere tutti i dettagli sugli incentivi fiscali per il 2020, clicca sul link qui sotto:

ECOBONUS 2020

Ecobonus 2020

Domande Frequenti:

Le spese di ristrutturazione detraibili sono quelle indicate alle lettere a,b,c,d dell’articolo 3 del DPR 380/2001.  

Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia, effettuate su immobili residenziali. Le agevolazioni sono estete anche alle pertinenze di tali abitazioni. 

Tuttavia, ogni anno, con la legge di bilancio, vengono compresi/esclusi alcuni interventi. 

Leggi le novità sulle detrazioni per ristrutturazione del 2020.

La definizione esatta, in base al DPR 380/01, è:

“Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.”

Le detrazioni d’imposta consentono al contribuente di ridurre l’imposta annuale lorda dovuta allo Stato nella dichiarazione dei redditi.

Va presentata allo sportello unico dell’edilizia e i documenti da consegnare sono:

  • Comunicazione firmata dal proprietario e dal progettista;
  • Relazione a firma di un tecnico abilitato;
  • Elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l’intra-operam;
  • Dati dell’impresa e il DURC*

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva DURCdopo l’entrata in vigore del D.L. 69/2013, dovrebbe essere fornito dalle amministrazioni comunali. Nella pratica è ancora in uso l’abitudine, da parte degli enti, di richiederlo al committente.

 

Chi acquista un immobile da un’impresa non può beneficiare delle detrazioni fiscali previste, né per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia né per quelli relativi alla riqualificazione energetica  se l’impresa non ha i requisiti per usufruirne. 

La risposta, purtroppo è si! In una circolare dell’agenzia delle entrate, si parla di “disponibilità diretta e materiale” del bene oggetto della ristrutturazione. Se questo bene viene messo in affitto, anche per brevi periodi di tempo, perderemo anche benefici fiscali derivanti. A renderlo noto è l’agenzia delle entrate, con risposta all’appello numero 282, in un caso in cui il contribuente chiedeva di continuare a beneficiare delle agevolazioni fiscali, dell’immobile ricevuto in eredità, pur avendolo messo in affitto.

Se hai altre domande relative alle detrazioni fiscali per ristrutturazione, invia una mail a info@eco-innovazione.it o chiama il Numero Verde 800 85 84 81

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